In questo caso proviamo ad esporre nella maniera più semplice possibile cosa prevede la legge ed in che modo ci si possa cautelare per prevenire eventuali danni ai pacchi, o per reclamare eventuali rimborsi attraverso l’assicurazione.
Innanzitutto precisiamo che Il contratto di trasporto di cose, regolato dal Codice Civile, art. 1693 stabilisce che :
"Il vettore è responsabile della perdita e dell'avaria delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna al destinatario, se non prova che la perdita o l'avaria è derivata da caso fortuito, dalla natura o dai vizi delle cose stesse o del loro imballaggio o dal fatto del mittente o da quello del destinatario".
Quindi escludendo responsabilità del mittente o del destinatario ed eventi casi fortuiti o dovuti a cause di forza maggiore (quali incendi, esplosioni, terremoti, eruzioni vulcaniche, frane, inondazioni, valanghe, guerre,  ecc.) si parla di responsabilità del vettore.
In tal caso qualora all’atto della ricezione del pacco si dovesse riscontrare qualche anomalia è sempre consigliabile  accettare “con riserva” la consegna.

Nel caso in cui non sia stata fatta un’esplicita richiesta di assicurazione dei beni spediti, qualora vi sia danneggiamento o smarrimento totale o parziale della merce il mittente ha diritto ad un rimborso pari ad 1 euro per ogni chilo spedito (nazionale) fino ad un massimo di 80 euro. Nel caso di trasporto internazionale su strada, la responsabilità del vettore è disciplinata dalla Convenzione Internazionale di Ginevra, comunemente denominata CMR (Convention relative au contrat de transport international de Marchandises par Route), del 19/5/1956 che prevede il rimborso massimo di 8,33 DSP, Diritti Speciali di Prelievo, per kg lordo trasportato.

Si può invece richiedere, un’assicurazione integrativa solo per merce viaggiante con relativa fattura di vendita, contattandoci telefonicamente al numero di tel. 0542 640390 prima di effettuare l’ordine.

In tal caso con una spesa aggiuntiva pari al 3% del valore al netto d’IVA dichiarato in fattura (costo minimo 10 euro), in seguito alla presentazione della documentazione richiesta, si ha diritto ad un rimborso del danno  fino ad un massimo di 1000 euro.

Un consiglio prezioso è quello di accertarsi, prima di spedire, che il pacco sia correttamente confezionato (consigliamo in tal caso di consultare la nostra pagina Come Imballare un Pacco.
Inoltre è consigliabile verificare che tutti i dati inerenti la spedizione ( ad es. dati anagrafici, indirizzo, recapiti telefonici, giorno di ritiro e consegna, dimensioni e peso del pacco, ecc) siano corretti e che gli oggetti contenuti non rientrino nella categoria di merce non trasportabile (consulta la nostra pagina “lista oggetti proibiti”) . Seguendo tali consigli si esclude la possibilità che le cause dell’inconveniente siano da attribuirsi al mittente.

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