La globalizzazione è naturalmente favorita anche dal diffondersi delle nuove tecnologie, dai sistemi di comunicazione istantanei, da internet e dalle interconnessioni che rendono possibili, anche in termini di conoscenza dei prodotti, la diffusione a livello planetario.

La globalizzazione economica e sociale, proprio in relazione alla sua enorme portata che determina un cambiamento progressivo epocale, porta con se diversi aspetti da vagliare.

Tra gli aspetti positivi c'è il fatto che i confini nazionali non rappresentano più un ostacolo che porta rallentamenti nello spostamento delle merci e questo facilita le operazioni di logistica.

E' in base a tale principio che la logistica diventa globale, allargata e non teme più i confini o le limitazioni.

L'economia, quindi, segna una continua crescita, si espande verso nuovi mercati ed estende la possibilità di nuovi rapporti commerciali. Si creano nuovi mercati che prima non facevano parte delle rotte commerciali moderne.

In tal senso si può citare l'apertura dei mercati indiani, cinesi e russi che sono diventate le nuove piazze della logistica globale e dell'economia internazionalizzata.

Uno degli aspetti negativi, invece, consiste nella tutela dell'ambiente in rapporto all'aumentato volume di scambi e quindi di spostamenti di numerosi mezzi.

La logistica globale si trova ad affrontare un problema nuovo: la sostenibilità della mobilità e la riduzione potenziale ed effettiva degli agenti inquinanti.

Il mercato mondiale prevede non solo che ci sia una circolazione libera dei capitali, ma anche delle merci e del personale.

Uno degli aspetti caratterizzanti del mondo del lavoro globalizzato è la delocalizzazione, alla ricerca di un costo inferiore di personale e strutture.

In ogni caso questo determina un impatto ambientale esattamente come la circolazione dei mezzi della logistica.

In base ai cambiamenti provocati dalla globalizzazione dei mercati, è nata l'esigenza di riorganizzare gli assetti dei trasporti e dei flussi.

E' necessario andare incontro a un mercato che produce contemporaneamente materie prime, ma anche semilavorati e prodotti finiti, dove le distanze sono affrontate come un aspetto che fa parte del processo produttivo.

I mercati globali si sono sostituiti di fatto a quelli nazionali e questo è un aspetto nello stesso tempo negativo e positivo della globalizzazione.

La logistica globalizzata sopperisce anche alla nuova produzione, che si trova a essere disseminata in vari distretti molto distanti fra loro.

Piccoli stabilimenti, vicini o lontani, sono l'asse portante dell'internazionalizzazione dell'economia che richiede maggiori sforzi nell'impiego di nuove strategie di movimentazione delle merci.

Urge anche l'uso di nuove tecnologie da impiegare nei processi produttivi e nella comunicazione imprenditoriale e, in generale, un nuovo modo di concepire la logistica moderna.

Se le distanze tra i distretti produttivi si sono estese, d'altro canto anche il costo degli spostamenti si è abbassato consentendo maggiore libertà nell'impiego delle risorse economiche.

Oggi si può far arrivare a destinazione un carico di merci anche nell'arco della stessa giornata.

I nuovi mezzi di comunicazione simultanea consentono anche di ottenere una buona organizzazione logistica dopo attente analisi, facilitando l'aspetto pratico e operativo.

La carta vincente che ogni impresa di logistica deve giocare è il raggiungimento dei mercati in tempi ridotti e anche una copertura delle rotte che sia capillare ed attenta.

Uno dei settori esemplificativo di questo nuovo modo di concepire il mercato è quello della moda, detta anche "fashion fast", che viene modulata in base all'apprezzamento o meno della clientela.

Un caso pratico è quello del ricambio dei capi che entro una settimana risultano non venduti ai ritmi previsti, per cui vengono interamente sostituiti con un'altra linea.

Il capo di abbigliamento passa dalla produzione alla boutique entro una settimana, mentre negli altri settori della moda è possibile che la commercializzazione avvenga a distanza di almeno un semestre.

Alcune tra le più importanti case di moda che apprezzano la fashion fast si avvalgono di una logistica rapida per la consegna o la sostituzione della merce.

La pianificazione e la gestione attenta delle aziende, insieme all'uso oculato ed efficace di strumenti, del know how, delle competenze acquisite con l'esperienza, nonché dello studio dei dati e dei resoconti dell'attività, deve essere un obiettivo da perseguire costantemente, per ottenere il consenso dei clienti.

Il cliente oggi è più attento al "valore" che acquista più che all'aspetto pecuniario di un bene di consumo.

E' il valore in se che determina nel cliente l'accettazione del prezzo che deve pagare, per entrare in possesso di un bene.

L'acquisto al tempo della comunicazione veloce e mediata è anche la soddisfazione di un bisogno, che può essere creato di sana pianta dallo stesso mercato globale.

Il prodotto diventa desiderabile e la qualità, quindi il valore essenziale, si apprezzano prima del costo.

Raccogliere i dati giusti per comprendere le esigenze, le richieste del momento e anche prevederle, è fondamentale per seguire il corso che sta percorrendo l'economia internazionalizzata e il mercato globale.

La logistica in tal senso si pone come un ponte indispensabile tra aziende, prodotto e clienti.

Anche le società di logistica devono essere pronte ad affrontare la sfida del mercato moderno che richiede velocità, efficienza, raggiungimento di qualsiasi luogo e con qualsiasi mezzo.

Oggi la logistica è l'anima del commercio e il suo ruolo va rivalutato rispetto al servizio che offre, evidentemente determinante ai fini del profitto.