Spedizione con contrassegno: come funziona

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Con spedizione in contrassegno si indica quando il pagamento della merce avviene al momento della consegna, si tratta quindi sempre di spedizioni in cui qualcosa è stato venduto o acquistato. Non importa come sia avvenuto l’acquisto, se online o attraverso sistemi più tradizionali e può avvenire sia tra aziende che tra privati (pensa ad esempio alla vendita dell’usato), non servono cioè particolari requisiti. Tuttavia ha delle implicazioni aggiuntive rispetto alle alternative, con dei pro e dei contro.

Come funziona il pagamento in contrassegno

Il sistema è semplice ed utilizzato ben prima dell’avvento di internet, in passato non esistevano i siti e-commerce e anche le carte di credito non erano particolarmente diffuse ma si potevano già fare acquisti da remoto, ad esempio si poteva consultare un catalogo (cartaceo, ovviamente), compilare a mano un modulo d’ordine, spedirlo e aspettare (anche tanto tempo) di ricevere quanto ordinato, a quel punto pagare in contanti il fattorino che consegnava la merce. Non era un sistema rapido, ma non c’erano nemmeno molte alternative se avevi bisogno di qualche oggetto non disponibile direttamente nel negozio sotto casa. Oggi è tutto più smart puoi consultare cataloghi online, puoi trovare articoli e raggiungere negozianti all’altro capo del mondo ma, soprattutto agli albori del commercio elettronico era presente comunque una certa diffidenza nella mente di chi comprava. Mi spediranno davvero la merce? Mi arriverà proprio quello che ho chiesto? E se ci fossero dei problemi mi rimborseranno?

In questo scenario il pagamento in contrassegno, rassicurava in qualche misura gli utenti, se il venditore non fosse stato abbastanza serio o se addirittura si fosse trattato di una truffa non avrebbe speso nulla, se fosse arrivata una bicicletta al posto di una moto sarebbe bastato rifiutarsi di pagare.

C’era anche un’altra fonte di preoccupazione: i pagamenti online, anni fa, erano visti con scetticismo, mettere i dati della propria carta di credito nelle mani di sconosciuti né mai visti di persona non era proprio il massimo per dormire sonni tranquilli.

In questo clima di iniziale scetticismo la possibilità di effettuare il pagamento in contrassegno rappresentava una tranquillità per gli acquirenti e un’opportunità di ottenere più clienti rispetto alla concorrenza per i venditori, la soluzione perfetta quindi. Oppure no?

Gli svantaggi delle spedizioni in contrassegno

A dispetto dei vantaggi o delle motivazioni che, almeno in passato, giravano attorno a questo tipo di pagamento per correttezza è però necessario elencare anche i difetti nell’approccio, sia a carico di chi vende, sia a carico di chi compra:

Il costo della spedizione: La spedizione in contrassegno ha dei costi maggiori, infatti il corriere si deve prendere la responsabilità di incassare la cifra dovuta e successivamente corrispondere quanto dovuto al mittente, per questa attività aggiuntiva, comprensibilmente, si fa pagare.

Se sei il venditore: se quanto spedisci non viene pagato (per un qualsiasi motivo) dal destinatario, il corriere deve rendere alla merce al mittente, il che comporta che dovrai accollarti sia le spese di spedizione che di rientro, il tutto senza aver effettivamente guadagnato nulla. Anche se ormai in disuso, in passato era anche possibile che il pagamento avvenisse tramite assegno, con il conseguente rischio di avere una brutta sorpresa al momento di incassare l’assegno. Ma anche in caso di pagamento in contanti i tempi in cui il denaro viene effettivamente consegnato o versato si allungano, anche di parecchi giorni. Anche i pagamenti in valuta estera (se spedisci fuori dalla UE) a volte possono rappresentare dei grattacapi.

Se sei l’acquirente: Ovviamente dovrai essere presente al momento della consegna, non puoi cioè usufruire della comodità di servizi come access point o simili. Dovrai anche tenere la cifra esatta in contanti a portata di mano in quanto i corrieri di norma non sono tenuti ad avere una cassa per restituire un resto. E potrai verificare solo l’integrità della scatola che ti è stata recapitata, non puoi cioè far aspettare il corriere per controllare se l’abito è effettivamente della tua misura o se lo spremiagrumi funziona correttamente prima di pagarlo (a proposito, firma sempre la ricevuta di consegna con la clausola “accettazione con riserva”, in questo modo hai uno strumento in più nel caso all’interno del pacco manchi qualcosa o ti sia arrivato danneggiato, possibilmente fotografandolo in modo da poter dimostrare la fondatezza del tuo reclamo in caso in problemi).

Per fortuna, al giorno d’oggi, molte delle riserve che le persone avevano nei confronti degli acquisti e dei pagamenti online sono andate via via sparendo. I sistemi di pagamento elettronico sono sicuri e ampiamente utilizzati (a patto di affidarsi a sistemi di pagamento noti e di comprovata serietà), lo stesso dicasi per i negozi online, con i grandi colossi come Ebay ed Amazon a fare da apripista, le persone hanno imparato a utilizzare e a verificare con mano la professionalità di questi servizi, dissipando gli iniziali timori.

Per tutte queste ragioni, oggigiorno, risulta estremamente più pratico ( e conveniente ) evitare spedizioni in contrassegno ed effettuare piuttosto le spedizioni con corriere espresso, come quelle offerte da Spediresubito ad esempio, tracciabili, veloci, e prive di quelle spiacevoli sorprese derivanti dall’uso del contrassegno.

Come spedire in contrassegno

Se, tuttavia, per richiesta di un cliente importante, o per agevolare una vendita con acquirente fidato, ti ritrovassi a dover optare per forza per il contrassegno allora ricordati sempre di indicare con estrema precisione l’importo esatto, finale e definitivo di quanto spedisci. Preoccupati inoltre di indicare come e a chi la compagnia che effettua la spedizione dovrà procedere a versare quanto incassato, magari un corriere non accetta assegni, o cifre eccessivamente alte da incassare (un autista non è un portavalori blindato!) e verifica i costi supplementari dovuti sia questo particolare tipo di pagamento e anche le tempistiche effettive dell’incasso. In generale, se non rappresenti un’azienda ma sei un privato che semplicemente vuole vendere qualcosa il contrassegno dovrebbe essere l’ultima delle opzioni da valutare.