Avviso di giacenza: cos’è, quanto dura e cosa fare
L’avviso di giacenza è quel tagliandino (oggi spesso uno scontrino) che trovi nella cassetta della posta quando il postino o il corriere ha provato a consegnarti un pacco, una raccomandata o un documento importante e non ti ha trovato. Non è la spedizione vera e propria, ma una comunicazione ufficiale che ti informa che qualcosa è fermo in giacenza in un ufficio postale o in un punto di ritiro e che devi andare a prenderlo entro una certa data.
Cos’è l’avviso di giacenza (Poste Italiane e corrieri)
L’avviso di giacenza viene lasciato:
- dal postino di Poste Italiane, quando non può consegnare raccomandate, atti giudiziari o pacchi;
- da un corriere espresso (GLS, SDA, BRT, UPS, ecc.) quando non riesce a consegnare il tuo pacco a domicilio.
In entrambi i casi l’obiettivo è lo stesso: informarti che la spedizione è stata depositata in un luogo sicuro (ufficio postale, filiale del corriere, punto di ritiro convenzionato o locker) e che da quel momento decorre un periodo di giacenza, oltre il quale il pacco o la raccomandata potrebbero essere restituiti al mittente o avere effetti legali anche se non ritirati.
Cosa contiene un avviso di giacenza
Sull’avviso di giacenza trovi di solito:
- il numero di tracciamento / codice della spedizione;
- il mittente (quando indicato);
- la data del tentativo di consegna;
- l’indirizzo dell’ufficio postale o del punto di ritiro dove la spedizione è stata depositata;
- la data limite entro cui puoi ritirarla;
- eventuali istruzioni (documenti necessari, eventuali costi da pagare, ecc.).
Queste informazioni ti servono sia per ritirare fisicamente l’invio, sia per tracciarlo online, inserendo il codice sul sito di Poste Italiane o del corriere.
Codice sull’avviso di giacenza: come capire di cosa si tratta
Molti destinatari vogliono sapere “che cosa contiene” quella raccomandata ancora prima di ritirarla. Non puoi conoscere il contenuto preciso, ma il codice sull’avviso aiuta a capire la tipologia del documento.
In generale:
- le prime 2–3 cifre del codice indicano che tipo di invio è;
- il supporto su cui è stampato l’avviso (scontrino o cartoncino) e il colore (bianco o verde) danno ulteriori indizi.
Esempi utili (a titolo indicativo):
- Cartoncino verde: spesso riguarda atti giudiziari o multe;
- Cartoncino bianco o scontrino: può riferirsi a pacchi, lettere commerciali, carte di pagamento, comunicazioni bancarie.
Alcuni codici ricorrenti:
- 12, 13, 14 → raccomandate “semplici” (comunicazioni generiche);
- 76, 77, 78, 79 → multe e atti giudiziari (es. violazioni al Codice della Strada);
- 650 → comunicazioni da INPS;
- 670 → comunicazioni da Agenzia delle Entrate-Riscossione;
- 608, 609 → raccomandate di enti pubblici;
- 649, 669, 612, 615 → spesso relative a istituti di credito (banche, carte, bancomat);
- 689 → codice generico utilizzato da Poste Italiane.
Queste informazioni non sostituiscono l’apertura della busta, ma ti danno un’idea se puoi aspettarti, per esempio, una multa, una comunicazione di un ente pubblico o una lettera “neutra”.
Per un approfondimento sui codici del mittente ti invitiamo a consultare il nostro articolo sui codici delle raccomandate market.
Tempi di giacenza: quanto tempo hai per ritirare
I tempi esatti sono indicati sull’avviso, ma orientativamente:
- Raccomandate Poste Italiane: giacenza di circa 30 giorni.
- Atti giudiziari: giacenza di circa 10 giorni.
- Pacchi Poste Italiane: in genere 10 giorni lavorativi.
- Corrieri privati: di solito tra 3 e 10 giorni lavorativi, a seconda del corriere.
Se superi questi termini:
- il pacco o la raccomandata vengono spesso restituiti al mittente;
- per gli atti ufficiali (es. multe, atti giudiziari) la notifica può essere comunque considerata validamente eseguita, con decorrenza dei termini per ricorso o pagamento.
Cosa fare quando si riceve un avviso di giacenza
Se trovi un avviso di giacenza:
- Conserva l’avviso
- Non buttarlo: contiene tutte le informazioni necessarie per il ritiro.
- Leggi bene dove si trova la spedizione
- Controlla ufficio postale, filiale del corriere o punto di ritiro indicato e verifica gli orari di apertura.
- Controlla la data di scadenza
- Sull’avviso c’è scritto entro quando puoi ritirare. Meglio farlo il prima possibile per evitare problemi.
- Porta un documento di identità valido
- Carta d’identità, patente o passaporto.
- Prepara eventuali somme da pagare
- In alcuni casi ci possono essere:
- importi da pagare (contrassegno, dazi doganali);
- costi o tariffe di giacenza.
- Segui le istruzioni indicate sull’avviso
- Firma della ricevuta, eventuale modulo, ecc.
- Ritira il pacco o la raccomandata
- Una volta identificato con il documento, l’operatore ti consegnerà la spedizione.
Posso far ritirare il pacco a un’altra persona?
Sì, quasi sempre è possibile delegare qualcuno, ma bisogna seguire le regole del singolo operatore. In genere servono:
- delega scritta (anche semplice, purché firmata);
- copia del documento del destinatario;
- documento originale della persona delegata;
- numero di tracking/avviso.
Per invii particolarmente delicati (atti giudiziari, notifiche ufficiali) possono esserci regole più rigide: meglio verificare sempre sul sito di Poste Italiane o del corriere.
Cosa succede se non ritiri l’avviso di giacenza
Non ritirare una spedizione in giacenza può avere conseguenze diverse:
- Restituzione al mittente
- In molti casi, semplicemente il pacco/lettera torna al mittente senza ulteriori sviluppi, ma potresti dover pagare una nuova spedizione.
- Possibili costi o penali
- A seconda del corriere o del servizio, potrebbero essere applicate tariffe di conservazione o costi di restituzione.
- Effetti legali che decorrono lo stesso
- Se l’invio riguarda una multa o un atto giudiziario, la notifica può valere anche se non lo ritiri: i termini per ricorso o pagamento possono iniziare a decorrere comunque.
- Pacchi internazionali o doganali
- Possono essere trattenuti per un certo periodo e, se non ritirati, restituiti o perfino smaltiti (ad es. oltre un certo tempo in dogana).
Per documenti delicati ti conviene sempre, in caso di dubbi, contattare l’ente mittente o un professionista (avvocato, consulente) per capire i rischi concreti.
Avviso di giacenza e multe / atti giudiziari
Quando sull’avviso vedi codici come 76, 77, 78, 79 o un cartoncino verde, è frequente che si tratti di:
- multe per violazioni al Codice della Strada;
- cartelle o atti relativi a tributi;
- altri atti giudiziari (citazioni, notifiche di udienza, ingiunzioni, precetti, ecc.).
In questi casi:
- non ignorare l’avviso;
- ritira la raccomandata il prima possibile;
- se necessario, valuta una consulenza legale per capire come muoverti (pagare, fare ricorso, chiedere una rateizzazione, ecc.).
Avviso di giacenza digitale (SEND, SPID, PEC)
Oltre al classico pezzetto di carta nella cassetta delle lettere, oggi in molti casi puoi gestire l’avviso di giacenza anche in digitale:
- tramite il Servizio Notifiche Digitali (SEND) puoi consultare online l’atto notificato, accedendo con SPID o CIE; spesso l’avviso cartaceo contiene solo l’avviso di avvenuta ricezione, mentre il documento completo è disponibile sul portale;
- con PEC puoi ricevere alcune notifiche direttamente sulla tua casella di posta certificata;
- molti corrieri inviano email o notifiche via app sullo stato della consegna, evitando del tutto l’avviso cartaceo.
Se ricevi un avviso legato a una notifica digitale, puoi:
- seguire le istruzioni sul foglio;
- accedere al portale indicato (es. SEND) per vedere i documenti;
- contattare direttamente l’ente mittente per chiarimenti sul contenuto dell’atto.
Come evitare di ricevere un avviso di giacenza
Non sempre è possibile evitarlo, ma puoi ridurre parecchio il rischio:
- Inserisci un indirizzo completo e corretto
- Nome su campanello, civico, interno, eventuale scala, telefono di contatto.
- Controlla il tracking
- Molti corrieri e Poste permettono di seguire online il pacco: sapere il giorno di consegna ti aiuta a organizzarti.
- Usa punti di ritiro o locker
- Se sei spesso fuori casa, puoi far recapitare il pacco in un punto di ritiro convenzionato (tabacchi, negozi partner, locker automatici), con orari spesso più ampi.
- Autorizza un vicino/familiare
- Quando possibile, indica una persona che possa ritirare per te (secondo le regole del corriere).
Attenzione alle truffe: avvisi di giacenza falsi
Purtroppo esistono anche falsi avvisi, soprattutto via SMS, email o messaggi su app che imitano quelli dei corrieri o di Poste Italiane. Alcuni segnali d’allarme:
- link strani o con domini poco chiari;
- richieste di pagamento urgente per “sbloccare” un pacco;
- assenza di un vero numero di tracking;
- messaggi scritti in italiano scorretto o con errori evidenti.
In caso di dubbio:
- non cliccare su link sospetti;
- non inserire dati personali o di pagamento;
- verifica direttamente con il sito ufficiale del corriere o con Poste Italiane, usando i canali ufficiali.
Differenza tra avviso di tentata consegna e avviso di giacenza
Spesso si fa confusione tra avviso di tentata consegna e avviso di giacenza:
- Avviso di tentata consegna
- ti informa che il corriere o il postino ha provato a consegnare ma non c’eri;
- in alcuni casi indica un secondo tentativo di consegna a domicilio (data e fascia oraria).
- Avviso di giacenza
- indica che la spedizione è già stata depositata in un ufficio postale o punto di ritiro;
- ti dà le istruzioni e il termine entro cui andare fisicamente a ritirarla.
In entrambi i casi è importante leggere con attenzione le istruzioni e agire per tempo.
Domande frequenti sull’avviso di giacenza
Quanto dura l’avviso di giacenza?
Dipende dal tipo di spedizione e dall’operatore, ma in generale:
- raccomandate: circa 30 giorni;
- atti giudiziari: circa 10 giorni;
- pacchi: 7–10 giorni lavorativi;
- corrieri privati: 3–10 giorni.
Posso sapere esattamente cosa c’è nella raccomandata?
No, ma il codice e il tipo di avviso (cartoncino verde, bianco, ecc.) ti danno indizi sulla categoria di invio (multa, raccomandata semplice, ente pubblico, banca…).
Se non ritiro una multa, mi arriva un altro avviso?
Di norma no: l’atto può considerarsi comunque notificato, e i termini per pagare o fare ricorso possono partire lo stesso. Per questo è importante ritirare la raccomandata e, in caso di dubbi, chiedere aiuto a un professionista.
Posso farmi rappresentare da qualcun altro per il ritiro?
Sì, quasi sempre, con delega scritta e documenti del delegante e del delegato. Controlla sul sito di Poste Italiane o del corriere le modalità precise.
L’avviso di giacenza può arrivare anche via email o app?
Sì: alcuni corrieri e servizi digitali inviano notifiche elettroniche (via email, app o portale SEND) che hanno la stessa funzione dell’avviso cartaceo.
Spedisci subito con avviso di consegna e giacenza
Se vuoi essere certo che le tue spedizioni arrivino a destinazione e che il destinatario venga sempre avvisato in caso di mancata consegna, puoi scegliere di spedire con avviso di consegna e avviso di giacenza. In questo modo:
- hai una prova dell’avvenuto tentativo di consegna;
- il destinatario viene informato in modo chiaro su dove e quando ritirare il pacco o la raccomandata;
Riduci al minimo i rischi di spedizioni perse o non ritirate.
Se hai un dubbio o semplicemente hai bisogno di chiarimenti, puoi contattare il nostro supporto clienti, saremo lieti di aiutarti, puoi scriverci, telefonarci o aprire un ticket dalle 9 alle 19.30 dal lunedì al venerdì.